Coronavirus negli USA

Il coronavirus e le conseguenze per il tuo ESTA USA

Gli Stati Uniti rientrano fra i paesi più colpiti dal coronavirus (Covid-19), e i contagi continuano a crescere. Su questa pagina scopri quali sono le conseguenze per il tuo viaggio in America e cosa significa per il tuo ESTA.

Coronavirus negli USA

Il 21 gennaio 2020 è emerso il primo caso di coronavirus. Tuttora negli Stati Uniti non è stato possibile riuscire a raggiungere il controllo della situazione. Ad oggi gli Stati Uniti contano più di due milioni di contagi e centinaia di migliaia di decessi legati al coronavirus.

Coronavirus negli USA

Cosa comporta questa situazione per il mio viaggio in America?

Dal 13 marzo 2020 sono entrate in vigore una serie di restrizioni sui viaggi dai paesi dell’area Schengen, tra cui figura l’Italia. Tutti coloro che si siano trovati in una delle zone a rischio nei 14 giorni che precedono la partenza si vedranno negato l’ingresso negli Stati Uniti, indipendentemente dal possesso di un ESTA.

Divieto d’ingresso

Il divieto di ingresso negli Stati Uniti vale per tutti coloro che si siano trovati in uno dei seguenti paesi: Italia, Belgio, Austria, Brasile, Cina, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Ungheria, Islanda, Iran, Irlanda, Paesi Bassi, Lettonia, Liechtenstein, Lituania, Lussemburgo, Malta, Norvegia, Polonia, Portogallo, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Repubblica Ceca, Svezia, Svizzera, Regno Unito*.

Transito negli USA

I viaggiatori in possesso della cittadinanza dei paesi indicati sopra possono tuttavia fare transito o scalo negli Stati Uniti, dietro esibizione di un biglietto per la destinazione finale del loro viaggio, se non si sono recati nel loro paese d’origine nelle due settimane precedenti la partenza. A tale scopo è possibile utilizzare semplicemente un ESTA, che si può richiedere direttamente su questo sito web.

Chi non si è recato in una zona a rischio nei 14 giorni precedenti la partenza può richiedere un ESTA USA senza limitazioni

Richiedi ora un ESTA

No ai visti per lavoro, sì alle ESTA

Il governo Trump ha deciso di non riconoscere nuovi visti per scopi di lavoro ai lavoratori stagionali, au pair, lavoratori nel settore della tecnologia e altre figure professionali provenienti dall’estero fino alla fine dell’anno corrente. Dietro a questa decisione c’è l’intento di permettere ai lavoratori statunitensi di mantenere il più possibile i propri impieghi, aiutando così l’economia a riprendersi il più possibile dopo la crisi del coronavirus.

Queste restrizioni riguardano unicamente coloro che desiderano andare negli Stati Uniti per lavorare, ma in un ambito diverso rispetto a quello dei viaggi d’affari. Al momento resta possibile richiedere una ESTA USA.

Quando potrò essere ammesso negli Stati Uniti?

Rimane incerto quando i viaggiatori in possesso di un ESTA potranno essere ammessi negli USA senza particolari restrizioni. In considerazione del rapido aumento dei contagi al momento resta non possibile partire per gli USA per una vacanza o un viaggio d'affari. Su questa pagina pubblicheremo gli ultimi sviluppi in materia di coronavirus e viaggi negli USA

Mi trovo negli USA, cosa devo fare?

Non è necessario tornare in Italia se ci si trova negli Stati Uniti. Si consiglia di seguire i consigli del Ministero della Salute, dell'OMS e del CDC (Centers for Desease Control and Prevention). Assicurati di essere sempre aggiornati sui recenti sviluppi, poiché le misure variano da stato a stato.

È in ogni caso opportuno mettere in atto i seguenti accorgimenti:

  • Richiedi per tempo una proroga del tuo ESTA
  • Lavati regolarmente le mani con acqua e sapone
  • Evita di toccarti occhi, naso e bocca
  • Evita il contatto sociale e mantieni una distanza di 2 metri dagli altri
  • Indossa la mascherina nei luoghi pubblici
  • Copriti il viso per tossire o starnutire
  • Se possibile, prediligi drive through, ristoranti da asporto o negozi per mangiare

Durata massima del soggiorno con un ESTA temporaneamente estendibile

Normalmente non è possibile estendere un'autorizzazione di viaggio ESTA. A causa della crisi della corona è stata fatta un'eccezione. Se non è possibile lasciare l'America entro il periodo massimo di permanenza dell'ESTA, può essere concessa una proroga di 30 giorni. Questo può essere richiesto al servizio immigrazione, ad esempio in un aeroporto o in un posto di frontiera.

Riceverò un rimborso se non uso il mio ESTA?

Una volta che una domanda ESTA è stata presentata ed elaborata dal Dipartimento per l'Immigrazione degli Stati Uniti, non è più possibile annullarla. Anche se non dovesse essere possibile utilizzare l'ESTA (ad esempio a causa del divieto di ingresso), il governo degli Stati Uniti non rimborserà in nessun caso i costi. Puoi cercare di chiedere un risarcimento all'assicurazione di viaggio o di annullamento. Sebbene attualmente non sia possibile recarsi negli Stati Uniti, la validità dell'ESTA rimane per il momento invariata. Un ESTA è valido per due anni dopo la sua concessione, a meno che il passaporto non scada prima. Dato il lungo periodo di validità, non esitare a richiedere l'ESTA per quando il divieto di ingresso verrà revocato.

Esonero da responsabilità: a causa del rapido sviluppo del coronavirus e delle politiche governative degli Stati Uniti, non possiamo garantire che tutte le informazioni contenute in questa pagina siano aggiornate e complete. Tieniti aggiornato controllando regolarmente questa pagina, ma anche contattando la compagnia aerea o l'agenzia di viaggio. Verifica inoltre gli avvisi di viaggio del governo italiano e statunitense.