Coronavirus negli USA

Il Coronavirus e le conseguenze per il tuo ESTA USA

Lo scoppio della pandemia di Coronavirus (Covid-19) negli Stati Uniti ha logicamente conseguenze anche per i viaggiatori che vogliono recarsi nel Paese. Attualmente è possibile recarsi negli Stati Uniti dall'Italia solo in casi eccezionali e con un permesso speciale. A causa del Coronavirus, anche i viaggiatori in possesso di un visto o di un ESTA valido non possono recarsi in America. Tuttavia, le autorizzazioni di viaggio ESTA USA vengono ancora rilasciate. Su questa pagina puoi leggere di più sul Coronavirus negli USA, sul divieto d'ingresso e sulle conseguenze per il tuo ESTA.

La situazione attuale negli USA

Il numero di casi di Coronavirus in America ha ormai superato i dieci milioni, e questo numero è ancora in aumento. Ad oggi (10-11-2020), negli Stati Uniti 237.835 persone sono decedute per cause attribuibili al Coronavirus. Gli stati con il maggior numero di infezioni sono California, Texas e Florida. La maggior parte dei decessi causati dal Coronavirus sono stati segnalati a New York, Texas e California. Gli Stati Uniti sono il Paese più colpito da Covid-19, seguiti da India e Brasile.

Il presidente Trump, che aveva minimizzato la minaccia del virus dall'inizio, all'inizio di ottobre è risultato positivo per il Coronavirus ed è stato ricoverato in ospedale. Tuttavia, questo non ha portato a misure più severe per contenere il Coronavirus nel Paese: il presidente ha continuato a tenere incontri su larga scala per la campagna elettorale. Tuttavia, per i viaggiatori stranieri - che potrebbero avere il Coronavirus - vi sono rigide restrizioni di viaggio.

Coronavirus negli USA

Vaccino in sviluppo

Il presidente degli Stati Uniti aveva precedentemente annunciato che avrebbe fatto produrre un vaccino a tempo di record. Trump si aspettava che il vaccino sarebbe stato sul mercato già a ottobre o novembre, quindi prima delle elezioni presidenziali. Tuttavia, un gran numero di aziende farmaceutiche ha dichiarato che porterà sul mercato solo un vaccino contro il Coronavirus che soddisfi tutti i severi requisiti di sicurezza, anche se il presidente dovesse fare pressione sull'industria farmaceutica con una scadenza. Il 29 ottobre Anthony Fauci, direttore del NIAID ("National Institute of Allergy and Infectious Diseases"), ha annunciato che negli USA non ci sarà un vaccino prima di gennaio.

Misure anti-Covid in America

Al fine di contrastare la diffusione del Coronavirus, in America sono state adottate diverse misure, alcune delle quali si applicano solo in alcuni stati e/o regioni. Concerti, festival e grandi eventi sportivi sono stati cancellati. In ogni caso, chiunque si trovi negli USA deve rispettare le seguenti linee guida per ridurre al minimo il rischio di contagio da Covid-19:

  • Lavarsi regolarmente le mani con acqua e sapone (almeno 20 secondi)
  • Utilizzare gel disinfettante se non sono disponibili acqua e sapone
  • Evitare di toccare il viso
  • Mantenere una distanza minima di 2 metri dagli altri
  • Indossare la mascherina nei luoghi pubblici
  • Tossire e starnutire nel gomito flesso o utilizzare fazzoletti di carta
  • Pulire regolarmente le superficie che vengono toccate frequentemente (ad esempio: maniglie delle porte, interruttori delle luci, tastiere e telefoni cellulari)
  • Stare attenti ai sintomi del virus e sottoporsi a un test in caso di comparsa di sintomi

L'ESTA USA è normalmente valido per soggiorni fino a 90 giorni consecutivi. A causa della crisi dovuta al Coronavirus, attualmente vengono fatte eccezioni per i viaggiatori che non possono lasciare il Paese in tempo. A causa di malattia, restrizioni di viaggio in tutto il mondo o il numero limitato di voli dall'America all'Europa può essere difficile partire entro il periodo massimo di soggiorno di 90 giorni. Per questo motivo, l'U.S. Customs and Border Protection ha annunciato che i viaggiatori possono richiedere una proroga per rimanere altri 30 giorni negli USA se a causa del Coronavirus non possono lasciare gli USA entro il periodo massimo di soggiorno dell'ESTA. Per richiedere un'estensione del periodo di soggiorno massimo dell'ESTA per motivi legati al Coronavirus si deve contattare un'U.S. Citizenship and Immigration Services Contact Center, uno degli aeroporti o posti di frontiera, o uno dei Deferred Inspection Sites.

Misure per i viaggiatori stranieri

Il 31 gennaio 2020, il presidente Trump ha imposto un divieto di ingresso a tutte le persone che sono state in Cina nei 14 giorni precedenti il loro arrivo negli USA. Dalla fine di febbraio questo divieto di ingresso vale anche per l'Iran. Il 12 marzo è stato emesso un divieto d'ingresso per tutti i viaggiatori provenienti dall'area Schengen, noto anche come "Schengen Proclamation" o "Schengen travel ban". Il 16 marzo è stato annunciato che il divieto di ingresso si sarebbe applicato anche al Regno Unito e all'Irlanda, seguiti dal Brasile. Il divieto di ingresso è stato imposto per prevenire che i viaggiatori stranieri diffondessero il Coronavirus negli Stati Uniti. Sebbene Covid-19 sia ora molto più sotto controllo nella maggior parte dei Paesi Schengen che negli USA, il divieto d'ingresso è ancora in vigore.

Paesi soggetti al divieto d’ingresso

Il divieto di ingresso negli Stati Uniti vale per tutti coloro che si siano trovati in uno dei Paesi Schengen, Regno Unito, Irlanda, Cina, Iran o Brasile nei 14 giorni precedenti al loro arrivo negli USA. Si tratta quindi dei seguenti Paesi: Belgio, Cina, Danimarca, Germania, Estonia, Finlandia, Francia, Grecia, Ungheria, Irlanda, Islanda, Iran, Italia, Lettonia, Liechtenstein, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Norvegia, Austria, Polonia, Portogallo, Slovenia, Slovacchia, Spagna, Repubblica Ceca, Regno Unito, Svezia e Svizzera.

I viaggiatori non vengono quindi esclusi in base alla loro nazionalità, ma in base ai Paesi in cui si sono trovati nelle due settimane precedenti il loro viaggio negli USA. Il divieto di ingresso si applica anche alle persone che hanno effettuato solo un transito nei Paesi sopra indicati, anche se non hanno lasciato l'aeroporto durante il transito/scalo. Non è quindi nemmeno possibile effettuare un transito/scalo in America se sei stato in uno dei suddetti Paesi negli ultimi 14 giorni o se hai effettuato un transito/scalo in uno di questi Paesi, anche se sei in possesso di un ESTA o di un visto USA valido. Una soluzione per poter viaggiare in America è quella di rimanere per 14 giorni in un Paese che non è soggetto al divieto d'ingresso e di recarti da lì - senza scalo in uno dei Paesi soggetti al divieto d'ingresso - negli Stati Uniti d'America.

Persone autorizzate a recarsi negli USA nonostante il divieto di ingresso

Il divieto di ingresso non si applica alle persone di nazionalità americana e ai residenti negli Stati Uniti, nonché ai loro figli e coniugi. Viene inoltre fatta un'eccezione per i genitori o tutori legali e i fratelli e le sorelle non coniugati di persone di nazionalità americana di età inferiore ai 21 anni o di residenti negli Stati Uniti di età inferiore ai 21 anni. Queste persone possono recarsi negli Stati Uniti, anche se sono state in uno dei Paesi soggetti al divieto d'ingresso nei 14 giorni precedenti alla loro partenza. Questi viaggiatori possono recarsi in America con un ESTA nonostante il Coronavirus e non hanno bisogno di richiedere un permesso o una dichiarazione speciale. Le persone che arrivano nello stato del Massachussets o New York devono compilare una dichiarazione sanitaria prima della partenza.

Le persone che non sono cittadino statunitense o residente permanente negli USA, o un familiare diretto di qualcuno che ha la nazionalità americana o che è residente permanente negli Stati Uniti, ma che hanno un motivo urgente per recarsi in America durante la crisi dovuta al Coronavirus, devono rivolgersi all'ambasciata statunitense. In casi eccezionali, è possibile ottenere un'esenzione dal divieto d'ingresso.

Conseguenze per l'ESTA USA

Nonostante il divieto d'ingresso, l'ESTA USA può ancora essere richiesto online. Le richieste vengono mediamente elaborate entro 3 giorni, così come prima della crisi del Coronavirus. Il fatto che tu disponga di un ESTA non significa, però, che tu possa partire per gli Stati Uniti, in quanto il divieto d'ingresso si applica anche ai viaggiatori titolari di un visto o ESTA valido. Dato che l'ESTA ha una validità di due anni dal momento del rilascio, l'autorizzazione di viaggio può già essere richiesta per un viaggio futuro. Non appena il divieto di ingresso sarà stato revocato, potrai utilizzare il tuo ESTA concesso per recarti in America, a condizione che tu disponga ancora dello stesso passaporto che è stato utilizzato per la richiesta.

Desideri recarti negli USA non appena il divieto d'ingresso sarà stato revocato? Puoi già richiedere un ESTA USA per un viaggio futuro.

Richiedi ora un ESTA

Una volta che una domanda ESTA è stata presentata ed elaborata dal Dipartimento per l'Immigrazione degli Stati Uniti, non è più possibile annullarla. Poiché l'ESTA è legata ad un passaporto specifico, non è possibile restituire l'autorizzazione di viaggio dopo che è stata concessa, nemmeno se non dovesse essere possibile utilizzarla a causa del Coronavirus. Il governo degli Stati Uniti non rimborserà in nessun caso i costi degli ESTA concessi ma inutilizzabili a causa del divieto d'ingresso. Puoi cercare di chiedere un risarcimento rivolgendoti alla tua assicurazione di viaggio, al tour operator o all'agenzia di viaggi.

Esonero da responsabilità: a causa del rapido sviluppo della situazione relativa al Coronavirus negli USA e delle politiche governative degli Stati Uniti, non possiamo garantire che tutte le informazioni contenute in questa pagina siano sempre aggiornate e complete. Tieniti aggiornato controllando regolarmente questa pagina, ma anche contattando la tua compagnia aerea o agenzia di viaggi.